martedì 27 marzo 2018

RISOTTO AL TARASSACO

Il tarassaco o dente di leone è  una pianta erbacea perenne molto diffusa nei prati, nota in medicina  per le sue proprietà  depurative ed antinfiammatorie  è  la prima "erba" primaverile che si può raccogliere nei campi.   In cucina  è una pianta molto versatile, le foglie più tenere rendono gustosa una fresca insalata primaverile (qui),  i fiori possono essere fritti in pastella o usati per tisane e decotti ed i germogli possono essere conservati in aceto, oppure in agrodolce,  tuttavia  le  ricette più apprezzate con il tarassaco, quelle che è impossibile non fare quando lo si ha disponibile,  sono le due preparazioni più semplici:  la classica frittata e l'immancabile risotto.  


Ingredienti:
tarassaco (dente di leone, soffione, ecc.)
300  gr di riso Carnaroli
mezza cipolla (circa 60-70 gr)
brodo vegetale leggero
olio d'oliva
sale e pepe

Per mantecare:
una noce di burro oppure
un cucchiaio di formaggio cremoso

Per prima cosa mondare il tarassaco staccando le foglie dal cespo e dalla radice,  raccoglierle in un capiente contenitore e lavarle abbondantemente fino a quando l'acqua sarà pulita. 
A questo punto si può procedere in due modi diversi, se si preferisce sentire il gusto deciso e amaro della pianta basterà mettere le foglie pulite, senza sgocciolarle troppo in una pentola e cuocerle per pochi minuti; diversamente se si preferisce togliere un po' il gusto amaro bisogna "scottare" la verdura in una pentola di acqua bollente per 5' e poi scolarla. 
Per il risotto occorreranno 200 gr di tarassaco (già "cotto" con uno dei metodi appena descritti) tagliato finemente con il coltello. 
Scaldare il brodo vegetale in una pentola e contemporaneamente  mettere su un altro fornello una casseruola con un bel giro d'olio d'oliva e la cipolla tritata, farla appassire per pochi secondi poi aggiungere tutto il riso e mescolarlo bene con il fondo preparato.  Aggiungere il tarassaco e procedere alla cottura usando il brodo caldo. Quando è pronto mantecare il risotto con una noce di burro e poi servire.


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